Articoli di critica letteraria

Postfazione a Bruno Massaro – Il profondo respiro dell’anima – di Ilaria Celestini

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Postfazione a Bruno Massaro

Un Dio di tenerezza infinita, che è vicino agli uomini e che si è fatto Uomo; un Dio che è Padre e Madre insieme, e che sostiene le Sue creature con misericordia e compassione; un Dio che è Amore, un Amore che permea di Sé il mondo intero e l’universo: la visione della vita di questo prezioso libro di Bruno Massaro è rasserenante e invita alla speranza.

E nel contempo è un testo che scava in profondità le miserie e le debolezze umane, puntando il dito sui mali che affliggono la società del benessere: l’efficientismo, il consumismo, la riduzione della persona a ‘cosa’ e la perdita del senso di umana solidarietà, soprattutto verso gli ultimi e verso chi dalla corsa verso il successo e dall’ambizione eccessiva è stato lasciato ai margini.

Con taglio sociologico, ma anche psicologico e filosofico, l’autore compie un viaggio metaforico alla ricerca dei fondamenti della religiosità più autentica, che va oltre le appartenenze individuali, oltre i rituali e oltre le forme e le formule esteriori, per richiamare all’importanza di una scoperta e di una ri-scoperta di un rapporto più intimo con Dio, con lo Spirito vitale che dona vita alla dimensione materiale e all’anima.

Di qui l’importanza della preghiera, nel suo significato più limpido, che non è solo richiesta o lode, ma è anche contemplazione e abbandono, pieno di fiducia, nelle mani e nel respiro di un Amore più grande, genitoriale, che ci vuole proteggere e custodire e al tempo stesso ci invita alla libertà, all’autonomia, al sentimento di responsabilità verso noi stessi e gli altri, in una prospettiva adulta di bene e di solidarietà.

Basterebbero queste osservazioni per evidenziare l’importanza di questo libro; tuttavia vale la pena porre in risalto il modo peculiare di presentare lo svolgersi della dissertazione e delle tematiche da parte dell’autore: egli infatti si mette in gioco in prima persona, osa, vincendo una legittima e nobile riservatezza, parlare della propria esperienza: questo non è un manuale che insegna con consigli elargiti ‘dall’alto’ come migliorare la propria vita spirituale, né è una trattazione esclusivamente scientifica di teologia o di morale.

E’ un cammino, il racconto di un cammino verso l’acquisizione di un sentire più profondo, verso una prospettiva nuova.

La modalità espressiva prescelta, è quella di una narrazione fluida, che mescola brani tratti dalle scritture spirituali dell’Occidente e dell’Oriente, dagli autori di psicologia e di scienza, dalla Bibbia e anche testi poetici, conferendo una scorrevolezza piacevole e insieme di grande profondità.

Un testo che parla di cuore, di vita, d’infinito, del sacro e della vita quotidiana, anzi, della spiritualità nella dimensione di ogni giorno e che pulsa nell’intimo di ciascuno di noi, con sobrietà e con una costante e progressiva apertura alle sorgenti e agli orizzonti dell’Essere.

Un libro che fa bene all’anima, spesso ferita, degli uomini e delle donne di oggi e di ogni generazione, infondendo il bene supremo della speranza e della fiducia nella bontà della vita, perché essa è dono di un Dio che non ci lascia mai soli.

Ilaria Celestini

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