Recensioni

recensione alla silloge di Fabio Amato “Innocenti” (a cura di Ilaria Celestini)

Fabio Amato Innocenti

Quest’ultima fatica letteraria di Fabio Amato, poeta, educatore, pedagogista, intellettuale finissimo e di strenuo impegno morale e sociale è intitolata “Innocenti” e appartiene alla collana “Poeti della Misericordia”, a cura dell’Associazione Teatro-cultura “Beniamino Joppolo” di Patti (ME) per i tipi di Magi Editore (Patti 2015).

E veramente si tratta dell’opera preziosa di un poeta della misericordia: “Innocenti” è una silloge letteralmente intrisa di pietas umana, dove si mescolano sapientemente descrizioni di urbane solitudini e dimensioni alienate dall’arduo mestiere di vivere, momenti di tregua nella bellezza e nella contemplazione che si fa nostalgia ed elegia dell’infinito, sprazzi di riflessioni e intuizioni esistenziali.

Tra le ombre dolenti dei malati, dei poveri e e dei minimi della Terra, attraverso le immagini di una notte che muore lenta e la tenerezza commossa verso la figura materna, nella dolcezza dei mille silenzi indicibili dell’amore e di tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta, sembra essere costantemente presente un sottile e nel contempo fortissimo filo conduttore, che unifica il testo e caratterizza la personalità poetica di questo Autore così intenso e profondo, pienamente degno di essere annoverato tra i più grandi poeti contemporanei.

Ed è nel suo amore per l’uomo, soprattutto quando è stato ferito e lacerato dal dolore della vita, e dalla malvagità stessa dell’uomo, che si rivela la grandezza del poeta, come Autore in primis e ancor prima, dell’uomo-Fabio Amato.

Egli infatti, nel suo atteggiamento che tutti ben conoscono di persona riservata e sempre pronta all’ascolto, alla generosa e instancabile donazione di sé e nella sua professionalità completamente dedita al riscatto sociale dei sofferenti e dei dimenticati, è un maestro di vita e al tempo stesso è un vero, grande maestro di poesia, per le sue grandissime capacità compositive e per la nobilità delle sue motivazioni.

Una raccolta importante, che si articola in una scrittura apparentemente scarna, essenziale, dove si percepisce tangibilmente l’intenzionalità di dire molto con poco, e soprattutto di lasciare al lettore la libertà di cogliere tutti i differenti livelli di significato dei componimenti, che non censurano le piaghe della società e del mondo, ma le illuminano con eleganza, e soprattutto con l’amore e la misericordia verso il mistero dell’umano, le sue debolezze e la sua nobiltà.

(Ilaria Celestini – poetessa e critico letterario,

specialista in Lingua e Letteratura Italiana)

Annunci
Standard