Recensioni

recensione a “Con Animo Bambino”

 

 

Recensione a “Con Animo Bambino” di Eliana Vinciguerra

(a cura di Ilaria Celestini)

Questo libro, pubblicato dalla casa editrice Angolazioni (2016), suscita emozioni molto intense: scritto in uno stile elegante, molto calibrato nel lessico ed estremamente scorrevole quasi fosse un dialogo che l’Autrice instaura con i lettori, raccoglie una silloge di pensieri in prosa, ricordi, riflessioni, ritratti di ambienti e paesaggi che sono al tempo stesso luoghi geograficamente reali e dimore dell’anima.

Tutta la vita, la vita affettivamente ed emozionalmente ricchissima di Eliana Vinciguerra è racchiusa in queste pagine preziose: la scrittrice ci narra delle sue memorie di bambina nella dolce e forte terra d’Abruzzo; ci presenta la figura della nonna, donna di estrema umanità e di grande saggezza; ci porta con sé nei viaggi attraverso la cultura africana, inducendoci a riflettere sul valore e sul significato delle maschere e ancor di più sull’importanza di conoscere gli altri, per conoscere meglio noi stessi e per creare un mondo più autentico e giusto, fondato sul rispetto e sulla dignità.

Animo nobile e sempre pronto ad aiutare senza mai chiedere contraccambio, Eliana ci racconta la vita dal punto di vista di uno sguardo puro, come hanno i bambini, capace di stupirsi e di gioire delle piccole cose, di un tramonto, di un fiore, di una carezza: sono in realtà, ci spiega l’Autrice, le cose più importanti della nostra breve esistenza, a cui abbiamo il non facile compito di dare significato.

Al cuore della vita è, o dovrebbe essere, l’amore.

L’amore in senso sentimentale, o in senso passionale e soprattutto l’amore agapico, universale e fraterno nei confronti di ogni essere vivente, sia un’umile pianta sia una persona.

In particolare spicca nella vita di Eliana come nei vari capitoli della raccolta l’attenzione all’umanità sofferente, ai dimenticati, agli esclusi.

Indimenticabile è per l’Autrice l’esperienza come infermiera volontaria in Bosnia, al tempo della guerra in Juguslavia.

Le pagine in cui descrive gli orrori vissuti dalle vittime inermi di una tragedia immane, sono indelebili memorie vissute, scuotono la coscienza e ci inducono a uscire dal torpore quotidiano, in cui spesso consumiamo, quasi inconsapevolmente, le nostre giornate.

Altrettanto intense sono le memorie degli affetti famigliari, in particolare i ricordi legati all’infanzia ci conducono in un mondo perduto, dove bastava poco per essere felici e la cui semplicità era intrisa di valori e di insegnamenti dei quali oggi avremmo tutti più che mai necessità.

Un libro prezioso, che racconta un’esistenza; un insieme di momenti esistenziali e meditazioni che fanno vibrare l’anima e trasmettono speranza e amore invincibile per il dono che è la vita.

Pagine che ci rendono più umani, da leggere con gratitudine e da rileggere con sempre nuove emozioni e spunti di riflessione, accompagnati dal sorriso dell’anima dell’Autrice, che ci ha regalato molto di sé e ci aiuta a conoscere più compiutamente noi stessi, in una dimensione che dalla sua realtà assolutamente unica e particolare riesce a trasmettere un respiro universale.

Ilaria Celestini

(critico letterario, specialista in Lingua e Letteratura Italiana)

Annunci
Standard