Recensioni

Recensione al romanzo giallo “Omicidio ad alta quota” di Maria Rosaria Pugliese

(Fratelli Frilli Editori 2019)

I tratti salienti di questo emozionante giallo sono: una scrittura elegante, quella dell’Autrice napoletana Maria Rosaria Pugliese, che ha al proprio attivo numerosi romanzi che hanno riscosso l’apprezzamento della critica e del pubblico; e una trama bene articolata, con personaggi credibili e interessanti, primo tra tutti, il commissario Nino De Santis, meridionale di nascita, sposato a una donna milanese, originario del più piccolo borgo marinaro d’Italia, in servizio presso la Questura del capoluogo lombardo.

De Santis si trova alle prese con un delitto che coinvolge il mondo dell’Alta Moda e del jet-set.

Proprio lui, che non ha mai preso un aereo e che non intende affatto iniziare a farlo, con la sagace ironia e il coraggio dei propri avi che si lanciavano contro i Saraceni, si getta, con tutta la propria capacità ed esperienza investigativa, nella ricerca del colpevole di un omicidio singolare: quello dello stilista fiorentino di fama internazionale Giosafat Gori, residente a Milano, avvenuto durante un volo per New York.

Immediata è l’indagine su tutto quello che riguarda il complesso mondo privato e pubblico della vittima, popolato da modelle ambiziose, scaltri arrivisti, soci in affari pronti a tutto, ma anche di pochi affetti sinceri: in primo luogo, quello della figlia Margot, che trova un quaderno di appunti del padre e lo consegna al commissario perché vada al fondo di questa intricata vicenda e renda giustizia alla vittima.

Non facile è anche la ricerca del movente: chi aveva interesse a eliminare lo stilista, arbitro indiscusso dell’eleganza di alto livello e titolare, insieme ai due soci, di una ditta leader del settore?

E a che scopo?

L’Autrice è abile nel creare atmosfere e dialoghi ricchi di colpi di scena, ma anche di descrizioni avvincenti, che trasmettono emozioni intense e che vanno ben oltre le ambientazioni solite del genere poliziesco: esemplare è, a questo riguardo, la descrizione delle meraviglie di Firenze che incantano il commissario De Santis, in trasferta per incontrare il dotto padre spirituale della vittima.

Un libro estremamente gradevole, scritto in uno stile raffinato, con interessanti riflessioni e spunti anche sui risvolti umani del ‘caso’, dietro cui si nascondono passioni nascoste e devastanti, ossessioni e dipendenze, fragilità e debolezze: uno specchio sincero dei tempi non facili che tutti viviamo e un implicito invito a continuare a credere, sempre, nella giustizia, nel bene, nella lealtà.

Ilaria Celestini

Standard