Recensione al romanzo giallo “Il delitto di via Filodrammatici” di Emiliano Bezzon

(Fratelli Frilli Editori 2020)

In questo giallo ricco di emozioni, l’Autore, Emiliano Bezzon, gallaratese trasferitosi a Torino, esperto dirigente e formatore delle Forze dell’Ordine e noto scrittore e giornalista di questo genere non facile, che ha al proprio attivo numerosi libri molto apprezzati dal pubblico e dalla critica, ci conduce nell’ambiente milanese della lirica, dove, dietro l’apparente calma della dedizione artistica e degli studi delle discipline musicali, si consumano intrighi e passioni insospettabili.

Il sovrintendente della Scala viene trovato morto, misteriosamente, nel proprio ufficio, situato nella parte più remota del Teatro, nel pieno centro di Milano, senza che una sola goccia di sangue sia stata versata.

Un delitto o una morte naturale?

L’anatomopatologa Cristina Cattagni, che i lettori già hanno conosciuto in un romanzo precedente, non ha dubbi: si tratta di omicidio, anche se non è dato di conoscere l’arma del delitto.

Di indagare su quale sia il movente e su chi possa essere il colpevole, viene incaricata Doriana Messina, anch’ella già nota ai lettori: brillante e avvenente ufficiale dei Carabinieri, in forza a Milano, forte e caparbia, orgogliosa del suo essere donna e “capitana”, avvezza a lottare non solo contro i criminali, ma anche contro gli stereotipi di genere e le profferte amorose non gradite che il suo fascino, involontariamente, suscita in un ambiente tipicamente maschile.

Ad aiutarla nelle indagini, ancora una volta, la psicologa Giorgia Del Rio, amica personale della capitana, donna di grande bellezza anch’ella e valida collaboratrice delle Forze dell’Ordine nel risolvere casi di omicidio.

La scoperta casuale di un importante documento getta una nuova luce sul caso.

Importante sarà anche il ruolo di un’anziana ospite della casa di riposo per artisti voluta dal grande compositore Giuseppe Verdi: l’arpista Angelica Cavalli, che, entrata in amicizia con Giorgia, aiuterà a fare chiarezza sulle rivalità e sulle passioni segrete che ruotano intorno alla figura del sovrintendente defunto.

Molteplici possono essere i moventi, come anche i possibili colpevoli: riusciranno Doriana, Cristina e Giorgia a scoprire la verità?

Ai lettori il piacere di scoprirlo.

Qui ci preme sottolineare l’abilità dell’Autore nel creare una trama avvincente, con dialoghi vivaci e non privi di realismo e ironia e personaggi del tutto verosimili e che restano impressi, con le loro caratteristiche peculiari: il fascino e la professionalità della capitana, la preparazione scientifica, il rigore e il particolarissimo senso dell’umorismo dell’anatomopatologa e la capacità di decifrazione della personalità e il senso di comprensione e umanità della psicologa.

Un team al femminile che unisce amicizia, competenza e ironia, in un gioco di squadra davvero coinvolgente e positivo.

Molto interessanti anche la rappresentazione dei colleghi inquirenti e degli altri personaggi maschili, figure tutte dotate di una personalità chiara e ben definita, e le descrizioni degli ambienti, dove l’Autore ci conduce per mano in una storia che a poco a poco si fa sempre più intricata e affascinante, sino alla scoperta finale, assolutamente inaspettata.

Un romanzo da non perdere che appassionerà tutti i lettori.

Ilaria Celestini

Il testo è acquistabile on line su tutti i principali siti e nelle migliori librerie italiane.

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