Recensione al romanzo fantasy “L’incanto della Luna Rossa” di Andrea Bes (Echos Edizioni 2020)

Andrea Bes - L'incanto della luna rossa

Un fantasy singolare e molto avvincente, questo romanzo di Andrea Bes, classe 1975, piemontese, di Giaveno, in provincia di Torino.

In apertura del romanzo, una piccola comunità valligiana di una placida terra remota viene improvvisamente sconvolta dal rapimento di una bimba, perpetrato da un gruppo di Gorg, esseri primitivi e brutali da sempre nemici del genere umano; la piccina viene salvata da un eroico Lemmick, membro di un popolo crudelmente perseguitato dai Gorg.

Tutto parrebbe risolto con il ritorno a casa della bambina, ma subito si manifesta un fenomeno inspiegabile: la piccola, pur essendo sana fisicamente, non parla e non comunica più con il mondo.

Tutti si attivano per cercare un medico, ma la scienza ufficiale non trova soluzioni.

Solo un’anziana donna del villaggio sembra avere una chiara intuizione del pericolo che si cela dietro quello che sembra un caso clinico oscuro e dopo il quale iniziano a verificarsi terribili fenomeni di morte e pestilenza; improvvisamente, un giorno, nel paese ormai prostrato dall’epidemia, interviene una strana guaritrice che sembra aver bloccato il morbo nefasto: tutti la celebrano come un’eroina, ma ella nasconde un cupo e atroce segreto.

Riusciranno a risolvere l’enigma di questa misteriosa situazione, gli eroi di questa valle, dove si celano Menhir antichissimi e in cui ancora risuona l’eco di culti ancestrali e riti inquietanti?

Ai lettori il piacere di scoprirlo.

Andrea Bes possiede il raro dono di una scrittura che avvince il lettore, in una trama ricca di azione e di dialoghi, accompagnati da descrizioni sapienti che creano la percezione sia dell’elemento arcano e fantastico, sia della realtà concreta e quotidiana con la vivacità degli affetti, delle emozioni, della fatica, del dolore, del rancore e del disincanto degli adulti, contrapposta al candore e alla purezza d’animo dei bambini, che sanno sperare in un mondo migliore e hanno il coraggio di costruirlo con un sorriso senza paura e senza rimpianti.

La tematica della pestilenza è di drammatica attualità, nel contesto della pandemia odierna da Covid e il testo offre molteplici spunti di riflessione sulla vita, sul suo significato, sul senso della sofferenza e sull’importanza fondamentale della solidarietà.

L’autore denota un autentico talento narrativo che unisce cultura, attenzione al mondo degli uomini e della natura congiuntamente a un assiduo impegno sociale: è infatti membro attivo della propria Comunità e collabora con la Pro Loco e con il Comune di Giaveno per iniziative culturali e per contrastare le barriere architettoniche; affetto da SMA (Atrofia Muscolare Spinale di tipo III), patologia grave e rara di tipo neuromuscolare, ha al proprio attivo altri scritti di notevole spessore, tra cui la prosa autobiografica “La battaglia contro il nulla” (2016), in cui denuncia tutte le difficoltà di una condizione non facile e “Giaveno c’era una volta”, un libro fotografico sul proprio territorio di residenza, realizzato in collaborazione con altri Autori.

Andrea Bes è anche autore di racconti, pubblicati nell’antologia “Racconti dal Piemonte” e collabora con il sito www.DisabiliNews.com, dove cura la rubrica “Caffè disabili”.

Uno scrittore veramente capace e tutto da scoprire che sa regalare ai lettori emozioni intense e uno sguardo positivo sulla vita e sul mondo che, soprattutto nel complesso e spesso drammatico contesto contemporaneo, costituisce un contributo importante ed educativo per giovani e adulti, attraverso una narrazione che unisce bellezza, valore e fattiva costruttività.

Ilaria Celestini

https://www.echosprime.it/it/andrea-bes-l-incanto-della-luna-rossa/

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